Grande successo per ‘Cena con delitto’
L’Ombra sulla Tela: quando l’Arte diventa un Delitto d’Autore. La cena con delitto di Nuova Solidarieta’ registra un altro successo
di Felice Francesco Delfino – Una serata all’insegna della convivialità, del buon cibo e dell’intrattenimento a scopo benefico promosso da “Nuova Solidarietà ODV” presso il Verde Pubblico Attrezzato di Salice si è trasformata nell’incastro perfetto per una misteriosa trama da giallo d’autore. Tra patatine, pizza e un’atmosfera apparentemente leggera, il sipario si è alzato su un delitto consumato tra le pareti di una galleria d’arte.
**I Sospettati e le Sfumature della Verità**
Le indagini e gli interrogatori condotti durante l’evento hanno messo a nudo i forti attriti, le frustrazioni e i segreti celati dietro i nomi in codice dei protagonisti:
* **Rosso (L’Artista Incompresa):** Ex promessa della galleria, messa in ombra dall’arrivo di un giovane artista di successo. Rosa dall’invidia e dal risentimento verso il direttore, ha trascorso la serata affogando la frustrazione nell’alcol prima di allontanarsi.
* **Giallo (Il Curatore):** Sotto costante pressione per il possibile fallimento dell’allestimento del decimo anniversario, è stato apertamente minacciato di licenziamento dal direttore.
* **Blue (La Guardia Giurata):** Padre addolorato e separato dalla figlia a causa dei ritmi lavorativi; nonostante le incomprensioni, condivideva momenti di pausa con la vittima.
* **Viola (Addetta alle Pulizie):** Ha scoperto di recente una scioccante verità legata all’identità del padre, elemento che la unisce al mistero della galleria.
* **Verde (Responsabile Sistemi di Sicurezza):** Informatica con una passione segreta per la pittura. Sempre snobbata dal direttore, custodiva nello sgabuzzino un proprio dipinto che sperava un giorno di poter esporre.
**La Ricostruzione del Delitto**
I tasselli sono andati al loro posto analizzando la timeline della serata. Dopo aver subito l’ennesimo e umiliante rifiuto da parte del direttore alla richiesta di valutare le sue opere, **Verde** è stata colta da un raptus di rabbia e disperazione. Impugnata una corda presente nello sgabuzzino, ha strangolato il direttore.
In un impeto di macabra e distorta creatività, l’omicida ha poi composto il corpo della vittima su un piedistallo della sala espositiva, trasformandolo in un’installazione artistica. Per coprire le proprie tracce, Verde si è recata nella sala di videosorveglianza, ha sostituito i filmati delle telecamere con quelli dei giorni precedenti e ha fatto sparire il mazzo di chiavi di riserva.
Al termine della serata, i ragazzi partecipanti hanno dato tra mille sospetti ed indiziati il nome del colpevole e la motivazione di fondo di una storia che ha lasciato un segno indelebile quella sera del 28 agosto 2026, nella scena del crimine dove ogni giovane detective gareggia perchè tutti siano responsabili di tutti, essenza della solidarietà e dei suoi momenti ludici manifesti della gioia dello stare insieme e magari essere una comunità in cammino.
